Informazioni

Descrizione

Fondata da Giovanni Inglese con l'aiuto dei suoi fratelli e sua madre. La sartoria si occupa di: Realizzazioni manufatti d’autore. Camicie, polo, cravatte, gemelli, bracciali, profumi, accessori

Sartoria Inglese

La sartoria G. Inglese è una bottega artigianale ginosina che esporta capi quali camicie, capi spalla e accessori in Italia e nel Mondo, rifornendo numerosi personaggi quali i reali di Belgio, Francis Ford Coppola e molti altri.
L’attività nasce nel 1955 dall’idea della nonna dell’attuale proprietario Angelo Inglese, che, per mantenere la famiglia dopo essere rimasta vedova, la avviò con un’amica. Due dei sui figli intrapresero lo stesso percorso e successivamente Angelo si è appassionato all’attività, approfondendo le sue conoscenze e le antiche tecniche sartoriali con l’aiuto degli ex allievi dei suoi zii.
La sua idea di moda è di riuscire a creare un prodotto artigianale famoso in tutto il mondo, cambiando gli ideali di moda tramite l’introduzione del concetto di “lusso gentile”: abiti meno ricchi, ma raffinati, duraturi e rispettosi verso l’ambiente. Il primo passo verso il sogno dell’esportazione è stato condividere con il Giappone, dei brevi video della sua attività, il cui caricamento impiegava un’intera notte. Oggi, la Sartoria è conosciuta anche grazie all’interazione con un personaggio molto influente: l’ex ministro giapponese Yukio Hatoyama, responsabile del Fashion Disaster, nel 2009. Lo scandalo è nato quando Hatoyama ha pubblicamente indossato una camicia a quadri, definita oscena dai critici. Della sua produzione è stato ingiustamente accusato Angelo Inglese, protagonista di numerose smentite, nei giorni seguenti, che sono servite da pubblicità fortemente positiva per la sua attività.
In conclusione, abbiamo compreso che Angelo Inglese, dopo anni di lavoro, è ancora fortemente motivato nel mantenere stretto il rapporto con i clienti e nel fondere innovazione e tradizione nel mondo della sartoria. La sua è un’attività di cui il paese di Ginosa può continuare a essere fiero, in quanto occasione di pregio ed esempio di ricchezza sociale.

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